martedì 15 novembre 2016

Linguaggio: la sintassi

Quanto fin qui detto sui colori potrebbe inerire l’aspetto semantico dell’araldica, ma sono tuttavia le particolarità sintattiche delle sue espressioni che “impressionano” maggiormente l’orecchio profano. Infatti nella blasonatura uno scudo tutto rosso, può essere indicato solo dall’espressione di rosso pieno (de gueules plain) o, al massimo, campeggiato di rosso.[1] L’impiego di un linguaggio araldico, avente un lessico e una sintassi specifica, potrebbe comunque sia apparire una complicazione inutile, rispetto al linguaggio parlato. È bene subito comprendere che il procedimento impiegato della blasonatura, con pochi termini e con costruzioni prefissate garantisce la descrizione di stemmi assai complessi; infatti molto più complesso si rivelerebbe la descrizione d’uno stemma elaborato senza l’ausilio di un linguaggio specifico, si finirebbe o per dimenticare qualche elemento dello scudo o a non riuscire a catalogarne altri.